Operazione "DERIVATI" a Milano.

Consiglio Comunale - Intervento ex art. 21 - OPERAZIONE CONTRATTI DERIVATI
COMUNE DI MILANO - 05/11/07

Cari colleghi,
 
  
prendo atto in questi giorni, attraverso la vicenda dei cosiddetti"derivati", di quella che si sta rivelando sempre più una greve eredità lasciata dalla Giunta Albertini. Partendo da questa semplice constatazione abbiamo dunque il dovere morale di fare urgentemente chiarezza su di un rischio economico di enorme portata, in quanto ci troviamo di fronte ad una circostanza che può seriamente compromettere i bilanci comunali futuri.
Al di là degli aspetti tecnici della vicenda ciò che si affaccia davanti ai nostri occhi è una inqualificabile sottrazione del potere di controllo politico del Consiglio Comunale se è vero, come è indubbiamente stato assodato dalla testimonianza dei colleghi che erano presenti di fronte alla giunta Albertini, che già ai tempi della sottoscrizione del provvedimento del prestito obbligazionario agli stessi consiglieri fu impedito l´accesso agli atti per l´opportuna verifica.
Infatti a suo tempo l´allora Sindaco Albertini si avvalse della facoltà di secretare per trenta giorni i documenti relativi all´operazione, tempo evidentemente necessario per il completamento dell´operazione stessa.
Ma non basta biasimare un comportamento istituzionalmente illegittimo e porvi immediatamente rimedio; di fronte a fatti del genere occorre ribadire i principi e le finalità del nostro stesso operare di amministratori pubblici.
Forse qualcosa è da rileggere nel metodo oltre che nel merito.
Forse è da rivedere il principio della possibilità dell´investimento finanziario per gli enti pubblici, forse non è del tutto giusto accettare che il denaro pubblico sia messo in pericolo dal rischio puramente speculativo, perché una cosa deve essere chiara a tutti e ribadita con convinzione: compito dell´ente locale è restituire la ricchezza raccolta da tasse e contributi in opere e servizi per la popolazione. Altro scopo non dovrebbe essere contemplato negli obiettivi di una Amministrazione Pubblica.
Se invece ci addentriamo nel campo minato delle operazioni finanziarie (un eloquente esempio è rappresentato dalla sventurata manovra degli anni scorsi operata da Atm sui bond Del Monte) dobbiamo essere oltremodo sicuri che queste operazioni siano completamente scevre da elementi come l´incompetenza o addirittura la malafede, aspetti del comportamento umano la cui presenza non è rara quando si tratta di realizzare vantaggi economici o utilizzare con dimestichezza grosse opportunità finanziarie.
Relativamente alla responsabilità pubblica non è neppure sufficiente che gli attuali amministratori si dichiarino ottimisti per il futuro.
Nello specifico caso di Atm nel 2004 la nostra azienda si era esposta per una cifra assai più considerevole di quanto le sue necessità di risanamento di bilancio gli permettessero: in un momento assai delicato di conflittualità sindacale in cui era in dubbio il rinnovo dei contratti dei suoi dipendenti, ATM si permetteva di investire, oltre che per i 10 milioni
di Bond Del Monte, per un´altra trentina di milioni su obbligazioni Ford che all´epoca era una major tra le più indebitate al mondo?
Inoltre proprio in questi giorni si viene a sapere che ATM rimane tuttora scottata dal crack Finmek, fallimento piuttosto clamoroso in cui sono rimasti implicati altri 5mila risparmiatori.
Ai vertici dell´Azienda comunale dei trasporti chiediamo dunque in questa sede un chiaro segnale di discontinuità con la passata gestione ed  il suo avventurismo finanziario.
Ho portato questo esempio perché oggi occorre che l´attuale Giunta ed il Sindaco Letizia Moratti (che tra l´altro ha tenuto per sé la delega di Assessore al Bilancio) prenda formalmente in prima persona le distanze dalle scelte della giunta Albertini, in modo da sgombrare il campo da ogni
ambiguità interpretativa.
In altre parole: questa Giunta mantiene aperti i contratti? Se così fosse questo comportamento può apparire come una responsabilità politica condivisa.
Ed in estrema sintesi questa Giunta ha verificato quali sono e quali saranno i possibili danni che il Comune di Milano potrebbe subire?
Alla cittadinanza dobbiamo garantire trasparenza politica e correttezza formale ottenibili, a questo punto della vicenda, solo con una commissione d´inchiesta, senza perdere altro tempo prezioso, che mai come in questo caso significa non perdere altro denaro.
Appare pertanto indispensabile avviare un´indagine che chiarisca i fatti di questa vicenda, al fine di stabilire eventuali responsabilità sotto il profilo amministrativo, contabile e penale.
Formalizzerò questa richiesta quanto prima per offrire alla cittadinanza una opportunità di approfondimento e di riparazione che la città di Milano ha diritto.
Oltre a ciò prendo atto della volontà costruttiva palesata in queste ore da una parte della maggioranza che intravede altri strumenti di confronto interno all´Amministrazione stessa.
Italia dei Valori, ancora una volta, si schiera dalla parte dei cittadini che hanno il diritto di conoscere se i comportamenti tenuti dagli attori in causa rispondono effettivamente a principi di rigore morale, di visibilità e correttezza amministrativa.

V-DAY


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