La morte del tassista Luca Massari

Cari Amici, oggi è una giornata triste per la famiglia di Luca Massari, per la categoria dei taxisti milanesi e per la città tutta. Il clima di violenza e di intolleranza che questa città sta mettendo a disposizione dei cittadini ha strappato definitivamente alla sua famiglia una persona buona, disponibile, che ha avuto la sola colpa di imbattersi, suo malgrado, in una virulenta furia omicida. In 32 anni di servizio ho perso compagni di viaggio, anche a seguito di atti di violenza, ma questa dipartita reclama un necessario atto di giustizia.
COMUNICATO STAMPA
Ricordiamo l’impegno quotidiano della categoria affinché il sacrificio di Luca Massari non resti un’inutile tragedia
La morte di Luca Massari, una perdita umana che per quanto potesse essere immaginata e, per alcuni versi, persino annunciata, mi lascia sbigottito e fortemente impressionato per come sia avvenuta e sviluppata fino al suo esito estremo, tutti sentimenti che mi fanno esprimere una commossa vicinanza alla sua famiglia.
Il sacrificio della sua vita, avvenuto mentre svolgeva il suo servizio in una tranquilla domenica di ottobre, è anche frutto di un clima di vessazione a cui è sottoposta quotidianamente una categoria che svolge un servizio pubblico e che arriva a volte, per futili motivi, a sfociare in una violenza sconosciuta ad altre professioni.
In questi momenti appare privo di alcuna utilità commentare per l’ennesima volta il gesto folle e crudele di cui è stato vittima il nostro Luca.
L’unica constatazione possibile, per quanto amara, che posso fare quest’oggi è l’auspicio che questa morte assurda riesca a sensibilizzare, una volta per tutte, l’opinione pubblica e le istituzioni sul fatto che la categoria degli operatori taxi si muove con la città e per i cittadini.
Grassi all’attacco sul caso Sogaro

di seguito un breve articolo con cui il quotidiano “Il Giorno” ha dato notizia del caso Sogaro.
Sogaro era uno dei manager in odore di nomina come direttore della Metropolitana Milanese che, finito scartato per la preziosa poltrona, si è ritrovato ricompensato dalla società stessa con 90 mila euro lordi di consulenza in sei mesi.
Ho annunciato che presenterò una interrogazione in merito ai fatti insieme al collega Basilio Rizzo. Buon lavoro!
L’articolo de “Il Giorno” è disponibile in formato pdf a questo indirizzo.
Raffaele Grassi in difesa dell’Acqua Pubblica!

in merito all’intenzione dichiarata della Regione Lombardia di procedere con la privatizzazione delle società preposte alla gestione dell’acqua.
Il successo della raccolta firme per il referendum è solo il primo passo per una battaglia che si preannuncia sin d’ora lunga e difficile, e che Io e Italia dei Valori combattiamo da tempo in prima linea. Forza!!!
Il comunicato può essere scaricato in formato pdf a questo indirizzo.
Martedì 19 alle ore 21: tutti alla Casa della Cultura!

Italia dei Valori di Milano invita all’incontro: CRICCA EXPO.
L’incontro si terrà martedì 19 ottobre alle ore 21.00 presso la Casa della Cultura di via Borgogna 3, a Milano.
Interverranno:
- GIULIO CAVALLI, consigliere regionale e coordinatore IdV città di Milano
- PIERO RICCA, rappresentante di Qui Milano Libera
- BASILIO RIZZO, capogruppo Uniti con Dario Fo di Milano
- RAFFAELE GRASSI, consigliere IdV Comune di Milano
- LUCA BELTRAMI GADOLA, docente di Economia al Politecnico di Milano
Prosegue il dibattito sul tassista aggredito a Milano!

Taxista aggredito, la Lega sparla. L’Amministrazione Comunale si costituisca parte civile
Signor Presidente, Colleghi, avrete senz’altro appreso dalla cronaca il fatto criminale di cui è rimasto ieri vittima, in maniera sconcertante, un operatore taxi nel tranquillo ed onesto svolgimento del suo servizio, durante una normalissima domenica pomeriggio. A causa di un imprevedibile investimento di un cane incustodito che attraversava liberamente la strada, in quanto non era legato al guinzaglio dal suo padrone, questo tassista si è visto aggredire selvaggiamente da una persona che non esiterei a definire delinquente in quanto si è furiosamente scagliato contro il tassista che nel frattempo si era fermato per constatare l’accaduto e prestare le eventuali cura all’animale investito, così come prescrive l’attuale codice della strada, appena modificato.
Questo delinquente si è scagliato contro il malcapitato tassista colpendolo duramente e ripetutamente, anche quando costui era a terra indifeso e infierendo con foga rabbiosa su tutto il suo corpo. Il bollettino medico è inquietante: oltre al trauma cranico sono infatti riscontrabili lesioni alla milza ed al polmone. Ora si trova in coma, le sue condizioni vengono giudicate tuttora molto gravi, addirittura con persistente pericolo di vita. Questa mattina ho fatto visita all’ospedale Fatebenefratelli dove Luca Massari è stato ricoverato, così si chiama l’onesto tassista di 45 anni che svolge questo servizio da circa un decennio, nessuna nota o segnalazione a suo carico in questi dieci anni.
Luca si può considerare figlio d’arte in quanto componente di una famiglia che si è dedicata a questa attività da oltre un trentennio; sono andato a portare la solidarietà mia personale e dell’intera categoria: ho trovato un nucleo famigliare in preda alla disperazione, resa ancora più acuta dal fatto che Luca è riconosciuta da tutti come una persona buona. Al di là della dinamica dell’accaduto, che rivela comunque un malessere ed un livello di violenza latente nella nostra società, occorre a mio parere denunciare con estrema fermezza un episodio di impressionante brutalità ed intolleranza, segnale inequivocabile di una atmosfera di insofferenza generalizzata, un clima di guerra di tutti contro tutti che grava con pesantezza sulla nostra città e che finisce con il diventare parte delle condizioni ambientali in cui le persone si trovano a vivere e a lavorare. Succede sempre più spesso infatti che coloro che lavorino nel servizio pubblico siano fatti bersaglio della violenza altrui, nel recente passato abbiamo conosciuto le aggressioni agli autisti ATM, una aggressività che trascende i singoli episodi e che diventa tristemente e crudelmente violenza gratuita.
Ma anche in questi momenti di estremo dolore non bisogna lasciarsi trascinare in facili strumentalizzazioni, cosi come emergono dalle dichiarazioni della Lega: di fronte agli episodi in cui i tassisti rimangono vittime di fatti incresciosi sono sempre stato contrario alle soluzioni in cui la sicurezza dei singoli venga affidata all’autodifesa individuale. Proposta assurda quella di armare i tassisti, piuttosto c’è da chiedersi come mai il Governo non abbia ancora mandato a Milano gli agenti di Polizia promessi a suo tempo, agenti che sarebbero preposti al presidio territoriale. Nella giornata di ieri il Sindaco ha portato la solidarietà a Luca ed alla Sua famiglia ma bisogna fare di più: l’Amministrazione Comunale e le Organizzazioni di Categoria devono individuare gli opportuni strumenti, e ritengo necessario e doveroso che questa Amministrazione Comunale si costituisca parte civile contro l’aggressore del malcapitato tassista.
Italia dei Valori sul PGT di Milano!

Il Pgt non è un regalo ai soliti noti da confezionare in fretta a fine mandato
Dare spazio ai milanesi e alle loro idee per costruire una città più vivibile. Questa, in estrema sintesi, la proposta lanciata dall’Italia dei Valori nel corso della conferenza stampa svoltasi stamane nell’auditorium del Consiglio regionale della Lombardia.
“Noi di Italia dei Valori faremo di tutto in consiglio comunale affinché non sia approvato un Piano di Governo del Territorio simile. E’ un problema politico, una Giunta vicina alla scadenza di mandato non può licenziare un provvedimento di tale importanza in fretta e furia” dichiara Giulio Cavalli, consigliere regionale e coordinatore di IdV per la città di Milano.
“Entro il 14 novembre i cittadini possono fare le osservazioni al Piano – ricorda Raffaele Grassi, consigliere comunale di IdV a Milano -. Noi di Italia dei Valori ci siamo già espressi negativamente su questo provvedimento in consiglio comunale perché si tratta di un piano che guarda ai poteri forti, lasciando tutte le questioni che riguardano l’housing sociale solo alla sensibilità degli operatori privati e abbandona le periferie al proprio destino”.
“Il Pgt rappresenta l’occasione di ridisegnare una città più vivibile, per costruire una Milano – aggiunge Giuliana Carlino, Senatrice milanese di IdV – che non sia più centripeta ma che dia realmente spazio a tutte e nove le zone, decentrando i servizi. Questa Giunta ha completamente abbandonato l’edilizia pubblica in favore di quella privata; è ora di coinvolgere i milanesi, chiedendo loro di costruire insieme la città di domani”.
Gli immobili del Pio Albergo Trivulzio in svendita!
Intervento del Consigliere Raffaele Grassi
Vendita all’asta di immobili di pregio di proprietà del Pio Albergo Trivulzio e Istituto Martinitt e Stelline.
Nel mese di luglio sono stati messi all’asta due gioielli del patrimonio immobiliare di proprietà dell’ASP IMMeS e PAT, cioè Pio Albergo Trivulzio. Immobili vincolati dai beni culturali, il primo sito in Piazza Santo Stefano 12, il secondo è un fabbricato sito in Vicolo Santa Caterina 3/5, inutile segnalarvi che si tratta di due immobili in pieno Centro di Milano.
Nell’immobile di Piazza Santo Stefano ci sono gli uffici dell’Associazione degli ex Martinitt, quello invece sito in Vicolo Santa Caterina è parte integrante del Mausoleo Trivulziano. Il compratore ha vinto l’asta offrendo 11,6 milioni di euro, a fronte di una base d’asta iniziale di 10 milioni e mezzo di euro. Il 14 luglio scorso il compratore faceva pervenire alla Direzione Gestione Patrimonio da Reddito, un’offerta di acquisto a corpo unico ed in un unico lotto. La volontà di alienare i suddetti immobili era stata espressa dall’ASP, attraverso una delibera consiliare del 30 giugno 2010.
Combinazione, il 14 luglio quando perviene questa offerta, l’Ente predispone un’offerta pubblica, un avviso di vendita mediante procedura negoziata; sarà anche un caso, ma questi sono i fatti e questo è successo. Al di là delle comprensibili necessità economiche dell’ente venditore, il Direttore Generale dell’azienda ci fa sapere (queste sono le sue parole all’indomani della pubblicazione della notizia su un quotidiano): “Siamo impegnati in grandi opere di ristrutturazione per un totale di 40 milioni di euro, e abbiamo bisogno di mettere a bilancio entro l’anno i nuovi ricavi. Se si considera che bisogna aspettare 60 giorni perché il Ministero eserciti il diritto alla prelazione, se avessimo aspettato ancora, avremmo rischiato di non fare in tempo a mettere la vendita in bilancio”.
È evidente che qualcosa stride nella dinamica delle cose, perché, in soli diciannove giorni, dal 30 di giugno al 14 di luglio, si predispone il bando, e il giorno in cui perviene l’offerta di acquisto, viene pubblicato l’avviso di vendita. La comprensibilità viene un po’ meno quando si pensa a dismettere un patrimonio immobiliare prezioso come gli stabili in questione e non si individuano altre partite all’interno del patrimonio immobiliare dell’Ente.
Tutto questo, secondo noi di Italia dei Valori, avviene, probabilmente, non già per recuperare economie per il rinnovamento del patrimonio immobiliare, ma per utilizzare risorse fresche anche per coprire un deficit gestionale della spesa corrente. Il giudizio della recente vendita risulta, da parte nostra, negativo, perché rappresenta aspetti censurabili anche per le modalità e la tempistica con cui si sono realizzati. Un cittadino presenta un’offerta di acquisto e in pari data si esplicita l’avviso di vendita con tempi ristrettissimi, diciannove giorni come dicevo prima, per di più in un periodo feriale.
Riteniamo che probabilmente si è consumato, con queste operazioni, un danno economico a carico dell’Ente, perché di fatto è stata limitata la possibilità a chiunque di partecipare a questa gara di acquisto. Perché evidentemente solo diciannove giorni tra luglio e agosto, qualche difficoltà, chi era intenzionato a partecipare, l’avrà pure avuta! Proporrò un’interrogazione per conoscere se sono state esperite le formalità previste dalle leggi e norme in materia di asta pubblica. Chiederò altresì se il notaio che ha seguito l’aggiudicazione della vendita risulta essere un parente del Direttore del Dipartimento Tecnico e, lo stesso notaio, congiunto di un amministratore di A2A. Nel tempo in cui si discute di cognati, parenti ed altro, appaiono veramente inaccettabili atteggiamenti vicini al nepotismo ed amicali, oltre che di vicinanza politica. Mi chiedo se è mai possibile che l’Istituto ASP non fosse in grado di nominare un notaio senza questi specifici requisiti, io dico, anche particolarmente negativi”.
• L’intervento è disponibile qui in formato pdf.
- L’interrogazione può essere scaricata qui, sempre in formato pdf.
Piano di Governo del Territorio di Milano

SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 13 LUGLIO 2010
ADOTTATO IL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO DI MILANO
NO al PGT, perché:
Sono passati sette mesi da quel 15 Dicembre, ora siamo al 14 Luglio, giorno in cui è stato presentato in Aula il PGT, per la discussione del Piano di Governo del Territorio di Milano è stato assolutamente preminente impostare il discorso sulla imprescindibile importanza della qualità della vita dei milanesi.
Il Piano di Governo del Territorio di Milano, si dovrebbe basare su una serie di analisi e riflessioni sulla storia e le criticità della Città, a mio avviso non sono state affrontate però con la necessaria serenità e prima di condizionamenti, dei poteri forti di questa Città.
Il confronto duro, serio, non ideologico portato avanti dall’Opposizione, ha permesso di modificare purtroppo solo parzialmente, attraverso la predisposizione di emendamenti il Piano di Governo del Territorio che vi accingete ad adottare, di fatto con l’approvazione di alcuni emendamenti concordati troviamo sì una minore cementificazione, sì l’obbligatorietà nella realizzazione di Housing Sociale, ritroviamo sì una maggiore riserva di polmone verde, sì il rafforzamento del vincolo per le Ferrovie dello Stato e di investimento dei proventi derivanti dagli scali verso le infrastrutture del trasporto pubblico, ma ancora tutto questo non risponde alle richieste che la Città reclama.
Altre questioni non le avete volutamente trattare, un punto centrale ad esempio è l’area Expo, in questa prospettiva sono convinto che si debba rappresentare alla cittadinanza, la destinazione dell’Area Expo quanto prima, definendo in questa fase quali scelte dopo il 2015 la riguardino.
Continuo a ritenere un’occasione storica per ridisegnare la città e l’area metropolitana, quella che Milano si è guadagnata con l’Expo, ma finora non si è andati oltre le dichiarazioni di principio, infatti ancora oggi non riuscite a garantire in che modo verrà messa a disposizione della società Expo l’area su cui realizzare il sito espositivo.
L’ipotesi del tunnel viene solamente accantonato e rinviato al Piano della Mobilità, ma se siamo seri può un P.G.T. astrarre nelle sue previsioni da un’infrastruttura di quel genere, che ci sia o meno non è indifferente, cambierà gli scenari insediati della nostra Città, l’autostrada urbana non è conciliabile in nessun modo con il nostro sviluppo storico urbanistico, irrealizzabile se non a costi altissimi e con tutti gli svincoli cittadini previsti, porteranno più traffico in Città.
Bisogna viceversa attivarsi per rafforzare il sistema del trasporto pubblico locale con infrastrutture sul ferro, la nuova linea circle line, questa opera appartiene di diritto al potenziamento, alla riqualificazione del sistema ferroviario milanese e dovrà essere realizzata vincolando le Ferrovie dello Stato alla completa destinazione delle risorse derivanti dalla valorizzazione degli scali ferroviari.
L’Housing Sociale è la vera novità del Piano di Governo del Territorio, anche se fortemente insufficiente rispetto alle reali esigenze dei cittadini milanesi, occorrono finanziamenti per il suo sviluppo e sostegno, c’è un’attenzione del Piano dei Servizi al tema casa, anche dal punto di vista del mix sociale, però si regge sulla possibilità del privato di investimenti immobiliari, un dazio ai processi di densificazione.
Per le aree del Parco Sud acquisite mediante la perequazione urbanistica, l’Amministrazione Comunale individui uno strumento per garantire e consolidare nel tempo la vocazione e l’uso agricolo di tali aree, ad esempio la stipula di un contratto tipo di durata ventennale con i conduttori agricoli.
Nei prossimi mesi si dovranno risolvere alcune ambiguità presenti nel P.G.T. alcune di queste sono le modalità di applicazione e gestione della perequazione, l’individuazione del soggetto pubblico per la gestione dei diritti volumetrici.
Uno dei problemi individuati dal P.G.T. è quello di superare anche la Città radiale centro periferia attraverso la preposizione di un modello con più centro urbani reticolari basato anche su un nuovo modello di mobilità, attualmente la periferia della Città brilla per mancanza di identità e di servizi e c’è una sensazione di astrattezza teorica in questo P.G.T. di Milano, in cui appaiono riflessioni di fondo e qualche positivo intendimento, ma poco si riesce a cogliere quanto a sensazione di concretezza, si ha come la sensazione che il P.G.T. sia uno strumento obbligatorio e si faccia perché bisogna farlo, ma non se ne capisce l’utilità effettiva, troppe cose sono rinviate al dopo, alle fasi attuative.
E ancora quando si parla di specificità e di entità dei Quartieri di Milano, ma di cosa parliamo, le uniche identità vere, quelle che stratificano culture e modelli insediativi, identitari, sono quelle dei pezzi di Città storica, quei pezzi di Città cresciuta lentamente, meditata, che ha avuto il tempo di sedimentare e il tempo è un elemento significativo.
Vi sono anche alcuni spunti in questo P.G.T. che meritano una qualche considerazione interessante, la strutturazione dei NIL, ma quali risposte concrete dà il P.G.T. ai problemi che emergono dai Quartieri, oltre che ascoltare ogni sei mesi le risposte concrete, che risposte si danno?
Chiediamoci allora a che serve, a chi serve il P.G.T., cosa cambia per la qualità della vita dei milanesi con questo strumento.
La densificazione e i nuovi volumi paiono concepiti come uno strumento per fare soldi, cassa, risorse per finanziare i servizi, ma questo genera altra domanda di servizi, la densificazione non può essere aggiuntiva, ma sostitutiva, i grattacieli hanno senso se incrementano gli spazi verdi, non se vanno ad occupare tutti gli spazi oggi liberi e trasformandoli per metà a verde e metà in edilizia densa.
Non c’è un disegno strategico e metropolitano in questo P.G.T.
Sul tema energetico ho trovato timidi cenni nella relazione di piano.
Per tutti questi motivi il P.G.T. che vi accingete ad adottare non riceverà il mio voto favorevole.
Credo invece che debba essere necessariamente modificato e sono convinto che le osservazioni al testo che verranno presentate dalla società civile, associazioni, cittadini e comitati, ci permetterà di affrontare serenamente un dibattito questo inverno in sede di approvazione del P.G.T. che illumini le trasformazioni territoriali nei prossimi anni”.

