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La morte del tassista Luca Massari

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Cari Amici, oggi è una giornata triste per la  famiglia di Luca Massari, per la categoria dei taxisti milanesi e per la città tutta. Il clima di violenza e di intolleranza che questa città sta mettendo a disposizione dei cittadini ha strappato definitivamente alla sua famiglia una persona buona, disponibile, che ha avuto la sola colpa di imbattersi, suo malgrado, in una virulenta furia omicida. In 32 anni di servizio ho perso compagni di viaggio, anche a seguito di atti di violenza, ma questa dipartita reclama un  necessario atto di giustizia.

COMUNICATO STAMPA

Ricordiamo l’impegno quotidiano della categoria affinché il sacrificio di Luca Massari non resti un’inutile tragedia
La  morte  di Luca Massari, una perdita umana che per quanto potesse essere immaginata  e, per alcuni versi, persino annunciata,
mi lascia sbigottito e fortemente impressionato per  come  sia avvenuta e sviluppata fino al suo esito  estremo,  tutti  sentimenti  che  mi  fanno  esprimere  una commossa vicinanza alla sua famiglia. Il sacrificio  della sua vita, avvenuto mentre svolgeva il suo servizio in una  tranquilla  domenica  di  ottobre,  è  anche  frutto  di  un  clima di vessazione  a  cui è sottoposta quotidianamente una categoria che svolge un servizio  pubblico e che arriva a volte, per futili motivi, a sfociare in una violenza sconosciuta ad altre professioni.
In questi momenti
appare privo di alcuna utilità commentare per l’ennesima volta il gesto folle e crudele di cui è stato vittima il nostro Luca.
L’unica constatazione possibile, per quanto amara,  che  posso fare quest’oggi  è  l’auspicio che
questa morte assurda riesca a sensibilizzare, una  volta per tutte, l’opinione pubblica e le istituzioni sul fatto che la categoria degli operatori taxi si muove con la città e per i cittadini.